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Panelle siciliane, una prelibatezza della cucina povera

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Le panelle sono una prelibatezza tipica della cucina siciliana, che consiste in piccole frittelle di farina di ceci. La loro origine è incerta, ma si crede che siano state portate in Sicilia dagli Arabi durante la loro occupazione dell’isola.

Introduzione: Panelle di ceci

Le panelle di ceci sono un piatto tipico dello street food siciliano. Diffuse in particolar modo nella parte occidentale dell’isola, sono ormai considerate una tradizione e si possono ritrovare in praticamente ogni città della Sicilia occidentale.

Le panelle sono solitamente servite come street food, accompagnate da limone e sale, ma possono anche essere utilizzate come ripieno per panini o insalate. Oltre ad essere deliziose, le panelle sono anche molto nutrienti e salutari. La farina di ceci è ricca di proteine, fibre e minerali come il ferro e il calcio. Inoltre, essendo fritto in olio caldo, le panelle non contengono grassi saturi dannosi per la salute.

Tuttavia, è importante notare che le panelle sono abbastanza caloriche a causa dell’olio utilizzato per la frittura. Quindi, se si vuole mangiare panelle in modo sano, è meglio limitare la quantità e scegliere opzioni di cottura più salutari come la cottura al forno.

In generale, le panelle sono un’ottima scelta per chi vuole gustare la cucina siciliana in modo salutare e delizioso. Con la loro origine incerta, ma la loro preparazione semplice e il loro gusto squisito, le panelle sono una vera prelibatezza per il palato.

Come si preparano le panelle?

La preparazione delle panelle è abbastanza semplice: si mescola la farina di ceci con acqua fino a ottenere una pastella liscia e senza grumi. Questa pastella viene poi versata in piccole forme rettangolari e fritta in olio bollente. Una volta dorate, le panelle vengono sgocciolate su carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio.

Per preparare le panelle, avrai bisogno di:

  • 500 g di farina di ceci
  • 1 litro d’acqua
  • Sale
  • Olio per friggere

Istruzioni

  1. In una pentola capiente, mescola la farina di ceci con l’acqua fino a ottenere una pastella senza grumi.
  2. Metti la pentola sul fuoco e porta a bollore mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi.
  3. Continua a mescolare fino a quando la pastella si addensa e si stacca dalle pareti della pentola.
  4. Togli la pentola dal fuoco e aggiungi un pizzico di sale.
  5. Versa la pastella in una teglia rettangolare o in una tortiera foderata con carta da forno. Livella bene la superficie e lascia raffreddare.
  6. Una volta che la pastella si è raffreddata, tagliala a quadratini o a forme rettangolari.
  7. In una padella, scalda l’olio per la frittura e quando è caldo, aggiungi le panelle.
  8. Frigge le panelle fino a quando sono dorate e croccanti.
  9. Togli le panelle dall’olio con una schiumarola e mettile su carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio.
  10. Servi calde accompagnate da limone e sale.

Suggerimento: per una versione più leggera si può fare la cottura al forno, disponendo le panelle su una leccarda, cospargendole con poco olio e mettendole in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15-20 minuti.

Qual’è la storia delle panelle?

L’origine delle panelle è incerta, ma si ritiene che siano state portate in Sicilia dagli Arabi durante la loro occupazione dell’isola a cavallo tra il IX° e l’XI° secolo. Gli Arabi erano soliti preparare una sorta di frittelle di farina di ceci chiamate “kaman” o “kamoun” e questa tradizione si è poi diffusa in Sicilia. Precisamente dalla macinazione di semi di ceci si ricavava una farina che, mescolata all’acqua e cotta sul fuoco, formava una sorta di impasto crudo e dal sapore non particolarmente gradevole; ma una sfoglia sottile di questo impasto, fritta nell’olio e di piccole dimensioni, dava alla luce un prodotto dal sapore unico.

Nella città di Palermo, dunque, nacque la prima “panella” dell’era moderna che, rispondeva all’esigenza costante, non tanto di deliziare, quanto più di sfamare il popolo.

Per l’appunto, inizialmente, le panelle erano considerate un cibo povero, consumato principalmente dalle classi meno abbienti della società. Tuttavia, con il passare del tempo, sono diventate una vera e propria icona della cucina siciliana e sono state apprezzate da tutti, indipendentemente dalla classe sociale.

Questo piatto ha concorso a creare epoche di raro splendore, aspetti della vita sociale divenuti, successivamente, irrinunciabili e grandi piaceri della vita. Nel corso della storia, questa prelibatezza culinaria ha deliziato palati sopraffini di personalità illustri come Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Renato Guttuso e poichè di fronte a una panella fragrante, qualsiasi barriera sociale viene meno, si diventa tutti uguali.

Le panelle erano particolarmente popolari a Palermo, dove venivano vendute per strada da ambulanti che le preparavano al momento. Oggi, le panelle sono ancora molto popolari in Sicilia e possono essere trovate in molti chioschi e ristoranti in tutta l’isola.

I “panellari” sono soliti affacciarsi dagli angoli delle strade, con le loro carrette su cui è montata una baracca di legno ed al cui interno si trovano un fornello e una grande casseruola piena di olio, usata per la frittura e un ripiano con le panelle già fritte. Potrete gustarle con il classico pane palermitano con semi di sesamo.

Inoltre, le panelle hanno anche una forte connessione con la cultura popolare siciliana, spesso menzionate in poesie, canzoni e racconti. Sono un simbolo della cucina siciliana tradizionale e rappresentano una parte importante della storia e della cultura dell’isola.

In generale, questa prelibatezza è un esempio di come una tradizione alimentare possa evolversi e diventare un’icona di una cultura specifica, apprezzata da tutti, nonostante le sue origini semplici e umili.

Quella delle panellerie è una storia che continua ancora oggi e continuerà nel tempo, finchè ci sarà un solo cliente che saprà apprezzarne l’arte e la bontà e, chiudendo gli occhi, saprà riconoscere in quel profumo quello di una Palermo che coltiva al meglio le sue tradizioni.

Dove trovare le migliori panelle in Sicilia?

Le migliori panelle in Sicilia possono trovarsi a Palermo, dove sono particolarmente popolari e dove esistono alcuni chioschi storici che le preparano secondo la ricetta tradizionale.

Alcuni dei luoghi più famosi per le panelle a Palermo sono:

  • La “Friggitoria Vucciria” situata nel quartiere di Vucciria, è uno dei chioschi storici più antichi della città e offre panelle croccanti e deliziose accompagnate da limone e sale.
  • La “Friggitoria Tuttolibri” situata in Piazza Kalsa, è un’altra opzione popolare per le panelle a Palermo.
  • La “Friggitoria Pizzo” situata in Piazza Pizzo, è un’altra scelta popolare per le panelle a Palermo.
  • La “Friggitoria S. Francesco” situata in Piazza San Francesco d’Assisi, è un’altra opzione popolare per le panelle a Palermo.
  • Testagrossa, situata presso piazza Indipendenza
  • Franco “u vastiddaru” situato presso Piazza Marina

Questi sono solo alcuni esempi di luoghi famosi per le panelle a Palermo, ma ci sono molti altri chioschi e ristoranti in tutta la città che offrono panelle deliziose.

Inoltre, se si vogliono provare panelle in altre zone della Sicilia, ci sono molti chioschi e ristoranti che offrono questa prelibatezza anche in altre città come Catania, Messina, Trapani e Agrigento.

Tenete in mente che le panelle sono una prelibatezza tradizionale e che la loro preparazione è un’arte, quindi cercate di evitare di mangiare quelle preconfezionate o surgelate perché non hanno il medesimo gusto e croccantezza delle panelle fresche.

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